Gli eventi della Chiesa Aquilana per la “Capitale Italiana della Cultura 2026”

Presentato questa mattina dall’Arcivescovo D’Angelo il cartellone di eventi culturali organizzato dalla Chiesa Aquilana

E’ stato presentato questa mattina a L’Aquila il cartellone di eventi realizzato dall’Arcidiocesi per “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”.

Ad illustrarlo l’Arcivescovo Metropolita dell’Aquila S. E. Mons. Antonio D’Angelo. Presente l’Assessore del Comune dell’Aquila, Paola Giuliani.

“Il patrimonio culturale della nostra comunità – ha dichiarato l’Arcivescovo – affonda le sue radici nei valori cristiani e umani della nostra gente testimoniati dal vastissimo numero di monumenti che fanno dell’Aquila una tra le città più belle d’Italia. Una ricchezza culturale che non si ammira soltanto nell’architettura ma anche nella spiritualità profondamente legata ai valori del perdono e della pace che la Perdonanza di S. Celestino V ha innestato nella cultura del nostro territorio e che permettono alla nostra città di offrire al mondo una testimonianza luminosa di misericordia e riconciliazione.

A tal proposito voglio ringraziare il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero vaticano della Cultura e dell’Educazione, per aver accettato il mio invito ad aprire la Porta Santa di S. Maria di Collemaggio in occasione della prossima Perdonanza Celestiniana. Una presenza molto importante perchè sottolinea ancor di più il valore dell’indulgenza celestiniana, elemento essenziale del patrimonio culturale aquilano patrimonio della Chiesa universale e dell’umanità intera. Inoltre – ha concluso l’arcivescovo – la presenza del Cardinale Tolentino de Mendonça evidenzia ulteriormente l’importanza della missione affidata a L’Aquila da Papa Francesco, durante la sua visita pastorale nell’agosto 2022, di essere “capitale di perdono, pace e riconciliazione”. 

Ad intervenire anche il dott. Gianluigi Simone dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi, che ha illustrato l’iniziativa inserita nel cartellone diocesano “Le pietre raccontano”. Si tratta di un ciclo di 9 brevi conferenze, organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio” dell’Aquila.
Questi incontri intendono costituire un vero e proprio percorso di conoscenza di altrettanti edifici sacri, da poco riconsegnati alla cittadinanza al termine dei restauri post-sisma. L’iniziativa si pone nel solco dei numeri monografici che la rivista semestrale dell’Istituto – la rivista “FedeLmente” – ha dedicato (dal 2020 ad oggi) ad alcune chiese riaperte al culto, dando voce ad una pluralità di figure direttamente coinvolte nella ricostruzione: non solo, cioè, studiosi e docenti universitari di varie istituzioni accademiche, ma anche progettisti, tecnici, storici dell’arte, restauratori, etc.
“All’interno del nostro “Istituto Superiore di Scienze Religiose” – ha dichiarato Simone –  opera da alcuni anni la Scuola di Specializzazione in Beni Culturali Ecclesiastici, che fa della ricerca multidisciplinare sui nostri monumenti una delle proprie finalità più qualificanti.
Le conferenze del ciclo “Le pietre raccontano” costituiscono, dunque, un modo per riappropriarsi – con rinnovata consapevolezza – di spazi che, oltre a essere luoghi sacri, rappresentano testimonianze eminenti dell’arte e dell’architettura cittadine, monumenti profondamente identitari, radicati nella memoria collettiva della comunità aquilana.

Don Daniele Pinton, preside dell’Issr “Fides et Ratio”, si è soffermato ad illustrare il quinto convegno storico pastorale che si terrà nel mese di agosto dal titolo “Celestino V e la cultura del perdono, tra storia, pastorale e orizzonti contemporanei”. 

L’iniziativa è nata dopo la Visita di papa Francesco per la Perdonanza 2022, ed è tesa ad approfondire il messaggio e la figura del Santo Pontefice Celestino V.

Il cartellone di eventi sarà inaugurato il prossimo 18 aprile dal Convegno “Varcare la soglia della bellezza” che vedrà, tra gli altri gli interventi del Cardinale Gianfranco Ravasi e della scrittrice Dacia Maraini.  Una giornata di studi dedicata alla bellezza, intesa come soglia da attraversare per interrogare l’esperienza umana e il suo significato più profondo.

Promossa dalla Pastorale Universitaria dell’Arcidiocesi, in collaborazione con la Società Filosofica Italiana, l’iniziativa, presentata da don Federico Palmerini, responsabile del settore pastorale, intreccia riflessione e divulgazione: dalla bellezza come via al divino, alla ricerca filosofica del suo mistero, fino al suo valore come forma di cura attraverso la letteratura e le opere umane.

A fare da cornice, la bellezza concreta del territorio, con un approfondimento dedicato alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio nella sua straordinaria bellezza artistica.

 

IL PROGRAMMA COMPLETO